Benvenuti in Rimborso Specializzandi

Azioni Legali

Azione medici ex specializzandi, anni 1982/1991
La Direttiva Comunitaria del 1982 (82/76 CEE) aveva stabilito che i medici che frequentavano un corso di specializzazioneMed avrebbero dovuto ricevere un’adeguata remunerazione per lo svolgimento della scuola. Tuttavia, lo Stato italiano ha recepito tale Direttiva solo nell’anno 1991, con il D.Lgs. 8 agosto 1991, n. 257, che ha stabilito per gli specializzandi iscritti a partire dall'anno accademico 91/92 l'importo di Lire 21.500,00 (oggi circa Euro 11.000) per ogni anno di specializzazione. Nulla, però è stato previsto per i medici immatricolatisi alla specializzazione negli anni accademici dal 1982 al 1991. Ne consegue che tutti gli ex specializzandi che hanno svolto la scuola di specializzazione tra il 1982 ed il 1991 possono agire in giudizio per vedersi riconosciuto il risarcimento del danno per ritardata attuazione delle Direttive CEE, corrispondente a circa Euro 11.000 per anno, oltre gli interessi e la rivalutazione. Ciò sulla base dell’ormai consolidata giurisprudenza favorevole della Corte di Cassazione che ha riconosciuto tali somme in favore di migliaia di medici. Per avere informazioni su come aderire all’azione legale compila il form

Azione medici ex specializzandi, anni 1994/2006.
La Corte di Appello di Roma, con una recente sentenza (n. 1628/14) ha accolto le domande dei medici che hanno effettuato la scuola di specializzazione nel periodo 1994/2006, riconoscendo loro il diritto al risarcimento del danno per ritardata attuazione della Direttiva Europea 93/16. In pratica, gli anni di specializzazione non furono loro adeguatamente retribuiti in aperta violazione della predetta normativa comunitaria. La Corte di Appello ha stabilito anche la misura del danno risarcibile, attribuendo ai medici ex specializzandi una somma pari alla differenza, per ciascuno degli anni accademici, tra il trattamento concretamente percepito (pari ad Euro 11.000,00 circa annui), incrementato della rideterminazione triennale, e quello riconosciuto, soltanto dal 2007, in base ai D.P.C.M. 7 marzo, 6 luglio e 2 novembre 2007 (pari ad Euro 25.000,00 circa annui). Peraltro, la Corte di Appello di Roma ha fornito indicazioni anche riguardo alla questione della prescrizione: questa, di natura decennale, decorre dall’emanazione del DPCM del 7 marzo 2007, e non dall’espletamento del corso di specializzazione. Ne consegue che tutti gli ex specializzandi che hanno fatto la scuola di specializzazione tra il 1994 ed il 2006 possono agire in giudizio per vedersi riconosciuto il risarcimento del danno per ritardata attuazione delle Direttive CEE, oltre la rideterminazione triennale della borsa di studio. Per avere informazioni su come aderire all’azione legale compila il form

Azione Medicina ex Specializzandi in Medicina Generale.
La frequenza del corso di formazione in medicina generale prevede il riconoscimento di una borsa di studio dell'importo mensile di circa € 800. Prima del D.P.C.M. del 2007, con il quale è stato mutato il regime economico delle borse erogate per le specializzazioni mediche ed è stato aumentato il compenso degli specializzandi sino a circa 21.000 euro annui a fronte dei circa 9.600,00, il compenso degli specializzandi e degli ammessi ai corsi di medicina generale era identico. Con la riforma di cui al D.Lvo n. 368/99, come detto attuato solo a partire solo dall'a.a. 2006/07, si è creata un'evidentissima disparita tra i medici ammessi ai corsi di medicina generale e quelli ammessi alle scuole di specializzazione. E ciò senza alcun fondamento legislativo. Le fonti legislative che regolano i due percorsi post universitari, difatti, sono le medesime tanto a livello nazionale (D.Lvo n. 368/99) quanto comunitario giacchè le direttive europee sono state emanate al fine di obbligare gli Stati membri a creare dei percorsi post universitari che garantiscano degli standard di qualità comuni così da poter permettere la circolazione dei titoli di specializzazione e di formazioni in tutti gli Stati membri. Sulla base di quanto sopra, quindi, è illegittimo e contrario al costituzionale principio di eguaglianza di cui all'art. 3 Cost., che i medici ammessi ai corsi di formazione in Medicina generale percepiscano compensi nettamente inferiori ai colleghi specializzandi giacchè il concetto di "adeguata remunerazione" non può essere diverso tra i due percorsi. Tutti gli ammessi al corso di medicina generale, pertanto, possono agire a tutela dei loro diritti per ottenere la perequazione della borsa attualmente o in passato percepita rispetto a quanto, dopo il 2006, hanno ottenuto i colleghi specializzandi medici.

Specializzandi non medici
Gli specializzandi “non medici” del settore sanitario (biologici chimici, psicologi, fisici iscritti alle scuole di specializzazione sanitarie, ecc.), pur avendo tutti gli obblighi e doveri dei colleghi medici, non hanno diritto ad uguale riconoscimento, né economico, né in termini di diritti fondamentali. I laureati in medicina vincitori di concorso sono infatti assegnatari di un contratto di formazione specialistica per l'intera durata del corso, nonché di un trattamento economico e di una copertura previdenziale. I laureati “non medici”, invece, altrettanto vincitori di concorso, non beneficiano della medesima posizione contrattuale né dello stesso trattamento economico, e sono altresì tenuti a pagare il premio per la copertura assicurativa dei rischi professionali. Tali specializzandi veterinari, odontoiatri, farmacisti, biologi, chimici, fisici, psicologi e laureati appartenenti ad ulteriori categorie sanitarie non rientranti nell’area medica, ammessi e iscritti dal primo al quinto anno di corso delle scuole post-laurea di specializzazione dell’area sanitaria, rivendicano, da tempo, l’applicazione del trattamento contrattuale di formazione specialistica di cui all’articolo 37 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, e successive modificazioni. In sostanza: lo stesso riconoscimento economico riservato agli specializzandi medici. Ne consegue che tutti gli specializzandi non medici che hanno frequentato o stanno frequentando la scuola di specializzazione possono agire in giudizio per vedersi riconosciuto lo stesso trattamento contrattuale ed economico di formazione specialistica riservato agli specializzandi medici Per avere informazioni su come aderire all’azione legale compila il form

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