Ottieni il giusto rimborso per i tuoi anni di specializzazione

La corte d’appello di Roma accoglie un ricorso collettivo e condanna lo Stato a pagare a ogni ricorrente 14 mila Euro più interessi per ogni anno di scuola post-laurea.

Ennesima condanna per lo Stato nelle vertenze avviate dai medici per la mancata retribuzione negli anni di scuola post-laurea. Anche la Corte d’appello di Roma (sentenza n. 1628) ha accolto i ricorsi presentati dai medici che hanno ottenuto la specializzazione nel periodo 1994-2006, riconoscendo il diritto al risarcimento per l’intero periodo di scuola post-laurea che non fu loro adeguatamente retribuito in aperta violazione della direttiva europea 93/16.La corte ha stabilito che il danno da risarcire va quantificato nella differenza tra il trattamento economico percepito all’epoca (incrementato dagli scatti triennali) e quello riconosciuto finalmente riconosciuto dallo stato a partire dal 2007: il Miur (ministero dell’istruzione, dell’Università e della ricerca) dovrà dunque versare a ogni singolo ricorrente la somma di 14mila euro più interessi, per ogni anno di specializzazione. Nella sentenza i giudici hanno inoltre disposto che il termine di prescrizione decorre a partire dall’emanazione dei decreti attuativi del 2007 e non dal D. Lgs. n. 368/1999. Ciò significa che il diritto a ottenere il risarcimento non sarà prescritto sino al 2017.

Nel complesso della vertenza, lo stato rischia di dover sborsare alla fine una somma che supera i 4 miliardi di euro. Per questo sono stati presentati in parlamento tre disegni di legge che hanno l’obiettivo di arrivare a una transazione generale tra i medici interessati e lo stato per riconoscere i diritti acquisiti, ma abbreviando i tempi, evitando trafile giudiziarie e soprattutto limitando il danno alle casse pubbliche.

La vicenda degli ex specializzandi risale agli anni ’80, quando furono promulgate le direttive europee 75/362/CEE, 75/363/CEE e 82/76/CEE che imponevano agli Stati membri di corrispondere il giusto compenso ai camici bianchi per gli anni di specializzazione in medicina. L’obbligo è entrato in vigore a partire dal 1983, ma i medici immatricolatisi a una scuola di specialità tra gli anni 1982-1991 e 1994-2006 non si sono visti riconoscere fino al 2007 il corretto trattamento economico.

Fonte: Repubblica.it/Salute